agosto.2017

Le origini di San Vito Lo Capo e del suo nome

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  • Il santuario di San Vito Lo Capo - Prima
    Il santuario di San Vito Lo Capo - Prima
  • Il santuario di San Vito Lo Capo - Dopo
    Il santuario di San Vito Lo Capo - Dopo
  • Cappella di Santa Crescenzia
    Cappella di Santa Crescenzia
  • Santo Vito
    Santo Vito

Per conoscere la storia di questo magnifico paesino bisogna andare indietro nel tempo nel lontanissimo 300.

Un'antica legenda ci racconta che l'origine del nome va ricondotta quasi certamente al nome di un giovane patrizio romano, figlio di un alto funzionario dell'antica Roma, che per sfuggire alle persecuzioni di Diocleziano, decise un giorno di allontanarsi da Mazzara insieme alla nutrice Crescenzia e all'istitutore Modesto che l'avevano convertito al cristianesimo.

Così, dopo diverse peripezie e difficoltà, giunse in un villaggio: Conturrana. Lì avrebbe cercato di convertire gli abitanti del villaggio senza alcun successo, anzi da questi furono cacciati e minacciati.

Secondo la leggenda Dio punì con una devastante frana questo popolo e il villaggio, che poi avrebbe preseo il nome di "San Vito Lo Capo", venne distrutto.

Ancora oggi, giungendo in auto a San Vito Lo Capo, si può notare un'ampia zona franosa chiamata oggi Contrada Valanga. Invece, a pochi chilometri da San Vito Lo Capo è stata costruita nel XVI secolo una Cappella in onore di Santa Crescenzia.

Il passaggio di Vito e Crescenzia dunque è da sempre ricordato con grande emozione dalla gente della zona.

Vito morì nel 299 a 22 anni e gli fu dedicata una cappella che nel corso degli anni ha subito diversi interventi, venne ingrandita e abbellita perché gruppi sempre più numerosi di persone arrivavano in pellegrinaggio per rendere onore al Santo Martire.

In quel tempo San Vito Lo Capo ancora non esisteva o per lo meno non si presentava come la troviamo oggi, dunque, i poveri pellegrini erano costretti a dormire nelle tende e al freddo.
Per ospitare i pellegrini e per proteggere la cappella dagli attacchi dei pirati, fu costruita alla fine del 1400 una fortezza dove oggi troviamo il Santuario che venne realizzato circa 150 anni dopo, intorno al 1600.

Questo edificio disponeva di alloggi sontuosi per ospitare i nobili e di stanze più modeste per per ospitare la povera gente; c'erano anche le stalle e il "Pozzo di Santo Vito".

Più si parlava di San Vito, delle sue opere, dei miracoli e delle punizioni "divine" (tempeste, naufragi) che colpivano i corsari che derubavano la gente del posto e saccheggiavano la cappella, più si attirava l'attenzione della gente attorno al santuario e così agli inizi del 1700 vi furono costruite le prime abitazioni tutt'attorno.

Probabilmente dapprima furono costruite delle capanne per i fedeli che si recavano in preghiera al santuario, ma con l'andare del tempo qualcuno avrà deciso di fermarsi e di ospitare a pagamento i pellegrini che giungevano da lontano.

Nasce così San Vito Lo Capo, alla fine del 1700, con le prime abitazioni attorno alla chiesa.
Dovettero passare altri decenni affinché San Vito Lo Capo, Castelluzzo e Macari diventassero dei veri e propri nuclei abitativi.

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